
Cersaie 2026: l’architettura dietro alle grandi infrastrutture
Settembre 10, 2026
Ponti, stazioni, linee metropolitane: le grandi opere infrastrutturali non sono più solo questione di ingegneria e mobilità. Sempre più spesso diventano il terreno su cui si gioca il futuro delle città, capaci di ridisegnare interi quartieri, dare nuova qualità agli spazi pubblici e contribuire concretamente agli obiettivi di sostenibilità urbana. Proprio su questo tema si concentra uno degli appuntamenti più attesi del programma culturale di Cersaie 2026, “costruire, abitare, pensare“, realizzato in collaborazione con THE PLAN. Mercoledì 23 settembre, alle 10.30, presso The Square, va in scena l’incontro “L’architettura delle infrastrutture”, interamente dedicato al progetto della nuova Linea 2 della metropolitana di Torino — una delle opere infrastrutturali più significative attualmente in cantiere in Italia.
Sul palco i veri protagonisti del progetto:
- UNStudio, studio di architettura di respiro internazionale
- Settanta7, tra le realtà italiane più affermate nella progettazione integrata
- Infra.To, la società che cura realizzazione e gestione delle infrastrutture strategiche torinesi
L’incontro sarà aperto da Nicola Leonardi, Co-founder & Managing Editor di THE PLAN, a cui seguirà la presentazione istituzionale di Cersaie a cura di Filippo Manuzzi, Presidente della Commissione Attività promozionale e Fiere di Confindustria Ceramica.
A raccontare nel dettaglio il progetto della nuova linea saranno Marianthi Tatari (Director UNStudio) e Raul Forsoni (Associate & Project Manager UNStudio), insieme a Daniele Rangone (Co-founder Settanta7) e Carla Pepe (Sole Project Manager Infra.To). L’incontro si chiuderà con una tavola rotonda e uno spazio aperto alle domande del pubblico.
Il dialogo toccherà i nodi centrali della progettazione infrastrutturale oggi: come far dialogare sistemi di trasporto e architettura, come garantire qualità agli spazi delle stazioni, quale ruolo giocano sostenibilità ambientale e innovazione tecnologica, e in che modo le grandi opere possono diventare motore di sviluppo urbano. Un’occasione preziosa per entrare nel vivo di metodologie, processi decisionali e visioni strategiche, attraverso il confronto diretto tra chi progetta e chi commissiona.
La partecipazione alla conferenza dà diritto a 2 Crediti Formativi Professionali per architetti. In più, la sola visita alla fiera consente di ottenere un credito formativo aggiuntivo, tramite autocertificazione allegando il biglietto d’ingresso.


