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Benessere e decorazione

Benessere e decorazione

Settembre 29, 2021

L’acustica assume un ruolo sempre più importante per definire il comfort di un ambiente e grazie alle tecnologie di decorazione digitale diventa una preziosa risorsa per i progettisti

Ambienti belli e comfortevoli. È questo l’obiettivo di designer, progettisti e arredatori quando iniziano a ragionare su un progetto di un ambiente, che sia uno spazio residenziale o un locale pubblico. Non sempre però il risultato finale è all’altezza delle aspettative, e non ci riferiamo all’estetica (che comunque ha una valutazione soggettiva). Il comfort di uno spazio deriva dalla sua fruibilità, dalle dotazioni di servizio e tecnica (clima interno, qualità della luce e dell’aria), e sempre più importante benessere acustico. Ma cosa significa? Credo sia capitato a molti di frequentare ristoranti, bar, e avere difficoltà a parlare con le persone sedute al nostro stesso tavolo. E non per la musica troppo alta (beh, anche per quello, ma il rimedio è banalmente abbassare il volume), ma per un brusio fastidioso che sovrasta le nostre voci. E più il brusio è intenso più ci porta ad alzare la voce, e di conseguenza aumenta anche questo sottofondo fastidioso. Questo perché in un ambiente chiuso le onde sonore rimbalzano sulle diverse superfici e provocano una sorta di effetto eco che rende meno nitida la comprensione del suono e, mischiandosi agli altri rumori della stanza, creano un fastidioso rumore di fondo.
Sono ormai diversi anni che le aziende si stanno impegnando a proporre soluzioni semplici ed efficaci per ovviare a questo problema, e in parte il Covid-19 ha dato un nuovo stimolo alla correzione acustica degli ambienti, non solo pubblici ma anche privato, essendoci trovati sempre più spesso a utilizzare i nostri spazi personali anche per lavoro.
Per comprendere meglio i problemi, e quindi anche le diverse soluzioni, dobbiamo fare una piccola parentesi sulla fisica del suono. Senza la presunzione di essere dei tecnici esperti, cerchiamo di definire alcuni concetti basilari, in modo semplice e chiaro, avvalendoci di un ben più completo intervento compiuto dall’architetto Giuseppe Noventa di F.lli Giovanardi in un recente workshop dedicato all’acustica organizzato da Decor Lab.

Innanzitutto: ciò che chiamiamo suono è una pressione d’aria che produce degli effetti sul nostro orecchio che vengono trasmessi al cervello. Sono 2 i parametri che ci consentono di valutare e misurare i suoni(rumori):

  • Livello di rumore (dB): maggiore è la vibrazione dell’aria, maggiore è il livello sonoro.
  • Frequenza del suono (Hz): più veloce è la vibrazione, maggiore è la frequenza (acuta).
  • L’orecchio sente meglio le frequenze alte rispetto alle basse!
  • Un rumore è una miscela di suoni di frequenze diverse.
  • L’orecchio umano sente solo frequenze da 16 Hz a 20.000 Hz.
  • Nell’edilizia e nell’industria, consideriamo solo da 125 Hz a 4000 Hz.
  • Il dominio della frequenza è diviso in 6 bande di ottava.

Quando si parla di acustica riguardo ad un immobile, si possono intendere due tipi di intervento: Fonoisolamento e Fonoassorbimento. Il primo riguarda sostanzialmente il non permettere di propagare il suono da un ambiente all’altro, il secondo invece si prefigge di assorbire il riverbero all’interno di un ambiente per migliorarne il comfort acustico, ed è su questo secondo aspetto che vogliamo concentrarci in questa sede
L’assorbimento acustico è il fenomeno di attenuazione delle riflessioni del suono che interessa i corpi e le pareti presenti in un ambiente, e riguarda lo stesso ambiente ove è attiva la sorgente sonora.
Questa definizione indica anche un elemento importante e spesso trascurato: tutte le superfici, in funzione del materiale e del posizionamento all’interno di un ambiente, riflettono le onde sonore e contribuiscono a rendere meno comfortevole l’ambiente. Quindi, in fase di studio e di calcolo delle misure atte a ridurre il riverbero, è necessario tenere in considerazione anche questo parametro. Senza entrare nel merito specifico, diciamo che ci sono diversi metodi di calcolo dei tempi di riverbero (Tr), vale a dire il tempo necessario perché il livello sonoro si abbassi di 60dB dopo l’arresto della sorgente sonora. E naturalmente sono disponibili i parametri relativi ai diversi materiali normalmente utilizzati in architettura.

Grazie a questi dati, alle formule di calcolo e all’attenta progettazione dei materiali fonoassorbenti e al loro corretto posizionamento, possiamo intervenire per abbassare il tempo di riverbero e dunque ottenere diversi vantaggi:

  • Comprendere meglio le parole;
  • Migliorare i livelli di attenzione e di concentrazione;
  • Ridurre lo stress;
  • Favorire l’intimità e la calma.

Nella tabella i tempi di riverbero ottimali consigliati per alcune tipologie di ambiente:

TIPO DI AMBIENTE TEMPO DI RIVERBERO TIPICO
Chiesa / Cattedrale 2,5 s
Teatro 1,2 s
Sala congressi1,0 s
Ristorante0,8 s
Cinema0,8 s
Uffici0,7 s

Ma, in pratica, come si abbassa il tempo di riverbero? In linea di principio per “spezzare” le onde sonore normalmente vengono realizzate delle camere d’aria dietro le superfici, per permettere che l’onda non venga riflessa direttamente nell’ambiente ma venga “intrappolata” nella camera d’aria. Dove questo non è possibile, la soluzione è quella di “rompere” la superficie riflettente con materiali assorbenti (normalmente tessili) o intervenendo sulla planarità della superfice, quindi attraverso un calcolo specifico si possono deviare le onde e impedirne la propagazione nell’ambiente (i non più giovani ricorderanno come gli imballi delle uova venivano usati per isolare le pareti delle camerette, metodo empirico ma funzionale spiegabile proprio con questo concetto di superficie irregolare).
La cosa più interessante da sottolineare, è che per ottenere un ottimo comfort acustico non serve rivestire o ricoprire completamente le superfici di un ambiente, ma bastano degli interventi mirati che spesso non occupano neanche un terzo delle superfici disponibili. Come sempre, il consiglio è quello di affidarsi a un consulente specializzato per definire un progetto di intervento e selezionare la giusta soluzione, individuando il prodotto più idoneo e la soluzione più performante.
Tutto questo naturalmente non riguarda solo le pareti, ma anche soffitti, pavimentazioni e partizioni interne. E in questo senso oggi il mercato offre una gamma di soluzioni veramente ampia e diversificata, con il valore aggiunto della possibilità di personalizzazione e di decorazione tramite stampa digitale. Unica accortezza, utilizzare le tecnologie e gli inchiostri idonei, in modo da non alterare le caratteristiche tecniche dei materiali utilizzati.

Ma vediamo, di seguito, alcune proposte in tal senso>>

COVERD
coverd.it

Per rendere l’ambiente comfortevole, Coverd permette di schermare in modo elegante gli interventi di correzione acustica grazie ai quadri KoGraf e pannelli AQTex fonoassorbenti, personalizzabili nelle dimensioni e nell’estetica grazie al rivestimento in tessuto che prevede una vasta gamma di colori o stampando qualsiasi immagine ad alta risoluzione. Le soluzioni proposte sono caratterizzate da un’accurata progettazione, un’altissima qualità dei materiali, finiture elegantissime ecosostenibili e Made in Italy.
KoGraf è un quadro costituito da un telaio in legno. Mentre AQTex è un pannello ultrasottile costituito da un telaio in alluminio e legno, AQTex può essere dotato, all’interno della cornice, di un impianto di illuminazione a LED. L’installazione di KoGraf e AQTex alle pareti o al soffitto è velocissima, semplice, rimovibile e non invasiva. Coverd è disponibile a instaurare una collaborazione con stampatori digitali, i quali procurano il tessuto per rivestire i quadri e i pannelli. Si tratta di un tessuto oscurante le cui misure standard partono da 70x70cm a 140x280cm, ma in linea con i valori Coverd vengono principalmente create su misura per il cliente.

Coverd sin dal 1984, opera con successo nel settore dell’Acustica Ambientale ed Architettonica. L’esperienza, la passione e i numerosi interventi di insonorizzazione professionale eseguiti costituiscono la migliore garanzia di Coverd. In questi anni, infatti, ha creato uno staff tecnico scientifico altamente qualificato e munito di strumentazione all’avanguardia per valutare le condizioni acustiche del locale calcolando i tempi di riverbero, utili per capire quante unità fonoassorbenti usare in base al tipo di intervento che si vuole eseguire.

FONOLAB
fonolab.it

Fonoquadro by FONOlab nasce dalla volontà di coniugare comfort acustico e design d’interni in pannelli fonoassorbenti con elevate prestazioni acustiche e forte valenza decorativa. I pannelli Fonoquadro sono concepiti, sviluppati e prodotti interamente in Italia. Sono il risultato di un’attenta ingegnerizzazione, di una ricerca accurata di materiali di elevata qualità e di una lavorazione artigianale che li rende pezzi unici. Fonoquadro è ignifugo, personalizzabile ed ecosostenibile, realizzato con struttura in alluminio, materassino fonoassorbente in poliestere ad alta densità, rivestimento in tessuto delle migliori marche o in tela stampata con qualsiasi immagine. L’azienda propone anche il Fonoquadro Image, un pannello decorativo con stampa, prodotto su misura con qualsiasi immagine o grafica. Può rivestire intere pareti, fino a 3 metri di altezza e 30 metri di lunghezza, con un’unica tela, senza giunzioni.

Il progetto di trasformazione degli spazi aziendali di Auriga, firmato DEGW e FUD Factory, è incentrato sul linguaggio visivo del brand. I colori, gli elementi grafici, le texture decorano e brandizzano l’esperienza fisica di dipendenti e ospiti. Nell’area break, grandi quadri fonoassorbenti realizzati con Fonoquadro® Image riproducono “le Costellazioni” di Joan Mirò decorando le pareti e migliorando il comfort acustico. I grandi pannelli acustici, con lunghezza fino a 9 metri, sono realizzati su misura con bordo in alluminio di colore bianco, materassino fonoassorbente e tela stampata con le grafiche fornite da FUD Factory.

GIOVANARDI
giovanardi.com

Giovanardi propone due tessuti dedicati al mondo dell’acustica; entrambi in grado di donare benessere e comfort, eliminando il riverbero: Echoside 60 PTX 227 FR e Jet Tex Acoustic 235 FR. Echoside 60 PTX 227 FR è un tessuto frontlit fonoassorbente da 227gr, con frontale 100% Poliestere e retro spalmato PU. Pensato per applicazioni fonoassorbenti indoor superwide format. Utilizzabile sia a muro che in combo ai profili Texlit per la posa ed il tensionamento distanti 20mm da parete. Prodotto fonoassorbente classe αw 0,6 (EN ISO 354). Ideale all’interno di uffici, ristoranti, classi, uffici pubblici, sale d’aspetto, musei open space e molto altro ancora. Stampabile su lato tessile UV, certificato per stampa Latex. Normative: FR M1, B1, B-s1, d0, Classe A+. Jet Tex Acoustic 235 FR. Tessuto frontlit acustico da 235gr, con frontale goffrato satin lievemente traforato. Realizzato in Poliestere spalmato acrilico, con coatizzazione base acqua. Pensato per la comunicazione indoor acustica su cielini, cornici in alluminio, pareti divisorie ed applicazioni murali mediante profili Texlit o profili in alluminio con gommino. La struttura traforata rende d’obbligo l’utilizzo di materassini acustici in combo al prodotto, per ottenere performance ottimali. Ideale per applicazioni murali con profili Texlit, in abbinata ad un materassino acustico da 16mm per raggiungere un coefficiente αw 0,40; il prodotto viene ampiamente utilizzato per realizzare cornici in combo a profili in alluminio da 21mm e materassino da 16mm ottenendo un coefficiente αw 0,45. È possibile anche realizzare pareti bifacciali con profilo da 50mm, sempre in combo a materassino da 16mm per raggiungere αw = 0,85. Su applicazioni sospese si raggiunge la performance massima ottenibile di αw = 1,00 con cornice da 80mm e materassino da 45mm. Il frontale goffrato fornisce al prodotto un design moderno, con finitura murale. Frutto di un approccio ecologico avanzato, non si limita all’utilizzo di materie prime rinnovabili, ma riduce e monitora le emissioni durante tutto il ciclo di vita del prodotto, dalla formulazione allo smaltimento, grazie alla Life Cycle Analysis (LCA).
Stampabile a solvente, UV o Latex; essendo il prodotto leggermente traforato la stampante deve essere dotata di piano anti sgocciolo per la raccolta degli inchiostri. Normative: FR M1, B1, B-s1, d0, NFPA 701, ASTM E84, Oeko Tex Standard 100, Greenguard Gold, NF EN 71-3, LCA (ISO 14 040 – 14 044).

ISOLMANT
isolmant.com

Isolmant propone i pannelli fonoassorbenti Isolspace Style in semplici mosse è possibile arredare con stile un ambiente e donare massimo benessere alle persone che lo vivono.
I quadri fonoassorbenti Isolspace Style sono realizzati in fibra di poliestere Isolfibtec STL, una materia prima studiata da Isolmant con una particolare conformazione “a densità differenziata” ottenuta grazie alla particolare lavorazione delle fibre che viene effettuata nella fase di produzione. Questa caratteristica garantisce un alto coefficiente acustico (αw = 0,8), quindi una prestazione acustica molto elevata. Isolfibtec è una materia che asseconda l’animo green oriented delle soluzioni isolspace, perché non solo è riciclabile al 100% ma proveniente per oltre il 70%, da materiale di riciclo post consumo. Il risultato? Materiali fonoassorbenti totalmente atossici, anallergici, idrorepellenti, resistenti all’umidità, che non rilasciano polveri e sono inattaccabili da muffe, acari o batteri. I quadri fonoassorbenti isolspace Style sono leggeri e facili da posare, e hanno classe di reazione al fuoco Classe 1 – Euroclasse B-s2, d0 con omologazione ministeriale. I quadri fonoassorbenti Isolspace Style sono stampabili con qualsiasi tipologia di immagine, permettono quindi attraverso la personalizzazione di realizzare vere e proprie opere d’arte che si integrano in ogni ambiente, sia esso pubblico, professionale o privato, e in ogni stile d’arredo. I pannelli sono personalizzabili non solo nella scelta delle immagini da stampare, ma anche nella forma, nella dimensione e nel colore della fibra. Sullo shop dedicato www.isolspace.shop sono presenti diverse grafiche d’autore ma è possibile anche stampare immagini a propria scelta, avvalendosi della consulenza e del supporto dell’ufficio tecnico e grafico di isolspace.

BENETTIHOME
benettihome.it

BenettiHOME inserisce tra le novità 2021 BenettiSound, lanciato sul mercato con il claim “Se le pareti potessero cantare…” che riassume tutta l’innovazione progettuale e la bellezza interattiva del nuovo prodotto ad alto impatto sensoriale.
Si tratta di un giardino verticale sonoro per interni a manutenzione zero, realizzato con un lichene 100% naturale e stabilizzato, dotato di un sofisticato impianto acustico che consente di far ‘suonare’ (letteralmente!) la parete. La caratteristica di BenettiSound è quella di essere attrezzata con strumenti ingegnerizzati in grado di ottenere un risultato sonoro di alto livello qualitativo. I pannelli sono dotati di una particolare tecnologia a cui viene collegata un amplificatore esterno, da cui l’utilizzatore controlla il suono in uscita in modo semplice e diretto, attraverso personal devices. Le fonti sonore sono le più varie e il risultato qualitativo è sorprendente. Dai negozi agli uffici, dalle sale congressi alle reception fino agli spazi per la ristorazione, sono moltissimi gli ambienti che si prestano a ospitare una parete sonora e il team di specialisti Benetti è in grado di offrire la migliore soluzione di progettazione acustica in funzione del volume e dell’uso della stanza, suggerendo di volta in volta il numero di elementi sonori e il posizionamento più adatto per rispondere nel modo più completo e soddisfacente alle diverse richieste di istallazione. Dai colori al design fino alla tecnologia acustica migliore.
Benetti Home propone anche BenettiMoss il giardino verticale per interni a manutenzione zero realizzato con un lichene 100% naturale e stabilizzato, facile nella gestione, a partire dall’installazione. La versatilità di applicazione è massima e il giardino può essere messo in posa a parete e perfino a soffitto. Un prodotto con vantaggi dal punto di vista della pulizia, grazie all’assenza di carica elettrostatica che non attira la polvere, garantendo stabilità e durabilità nel tempo, oltre che essere sgradito agli insetti. Si possono aggiungere a questo pannello qualità fonoassorbenti di buon livello e proprietà ignifughe certificate in classe A dai rigorosi test americani di comportamento al fuoco.
Scegliendo i giardini verticali BenettiMoss c’è la possibilità di disporre di formati e misure adattabili alle esigenze degli spazi e alle intenzioni del progettista e si possono creare pareti personalizzate attraverso il gioco cromatico, le combinazioni dei pieni e dei vuoti, le dimensioni e i volumi. Con BenettiMoss è possibile realizzare loghi su fondi neutri, oppure bande o motivi verticali e orizzontali in tutte le sfumature di colori, il solo limite è la creatività.
Sul colore base del lichene quando viene raccolto (cream), possono essere aggiunti coloranti alimentari e totalmente atossici, scegliendo fra una gamma di 12 tinte a catalogo, anche se il colore prevalente resta il verde, nelle sue diverse sfumature. Questo non deve sorprendere, se consideriamo che il cervello umano elabora il colore verde come qualcosa di positivo e lo percepisce come un antistress naturale.
Sempre in linea con la filosofia della customizzazione, fra le proposte di Benetti Home trova posto Batik Mosaic, un nuovo prodotto presentato all’inizio del 2020 e attualmente in fase di lancio. E’ un prodotto ricco di promesse e con caratteristiche interessanti: si tratta di un mosaico in resina leggerissimo e sottilissimo sul quale possono essere stampate in digitale immagini fotografiche reali in qualsiasi formato, lucido o opaco.

Benetti Home è nata nel 2016, ma può vantare un trentennio di percorso professionale dei titolari nel campo del design di interni, oltre che su un brand ben conosciuto sul mercato. L’azienda è una struttura snella e dinamica con sede a Novara, dove sono accentrati il marketing e la gestione commerciale. La mission aziendale è quella di progettare gli spazi con la magia che nasce dall’ ‘Italian design emotion.’, il nostro pay off aziendale, inteso proprio come creazione di uno spazio di design italiano che suscita emozioni uniche, con un approccio multisensoriale tra il fruitore e l’ambiente. “Il nostro punto di forza – spiega Benetti – è la grande capacità progettuale e una forte reattività nell’offrire un servizio tempestivo e di qualità, accompagnata da una lista di referenze difficilmente eguagliabile che ci permette di annoverare tra i nostri clienti Amazon, Facebook, Google, Adidas, Yves Rocher. A Milano, per fare qualche nome, abbiamo realizzato le nostre pareti verdi per Mustela, a Verano Brianza per Media World. Siamo in grado di realizzare progetti estremamente interessanti non solo in Italia, anzi prevalentemente all’estero e in particolare negli Stati Uniti, in collaborazione con i più grandi studi d’architettura del mondo, come Gensler o Perkins Will”. Azienda realizza all’estero l’80% del fatturato e ha come principale mercato di riferimento gli Stati Uniti.

STS ISOLAMENTI
stsisolamenti.com

Una collaborazione nata per caso, tra l’artista Ugo Nespolo e STS, produttore di pannelli fonoassorbenti. L’artista ha richiesto una soluzione fonoassorbente bella oltre che funzionale per il suo terrazzo. Da qui è partita l’idea di personalizzare il pannello fonoassorbente con una delle sue opere.
STS in seguito alla visita ad un Made Expo dove ha conosciuto il prodotto della tela metallica, ha intrapreso il percorso di personalizzazione con essa. Il progetto si chiama Noise Layer Metal Design, che deriva dal nome della famiglia di prodotti fonoassorbenti che STS utilizza, il Noise Layer appunto. Nel caso della collaborazione con l’artista, STS ha realizzato per lui delle opere di insonorizzazione di genere completamente differente, e nell’occasione gli ha proposto di collaborare su questo progetto per valorizzare il prodotto Noise Layer Metal con le sue personalizzazioni artistiche decorative.
La rete metallica è un tessuto molto particolare da trattare, sia per quanto riguarda la stampa che per l’applicazione perfetta sul telaio. Le prime difficoltà sono state riscontrate nella scelta delle maglie della rete metallica, le maglie fini non rendevano l’effetto finale dell’opera, quindi l’artista ha scelto una maglia con una trama più consistente così che la stampa rendesse al meglio, sia per similitudine con l’opera originale che per la lucentezza. Ci sono volute una decina di prove, tra reti metalliche diverse e calibrazione di colore. Le stampe sono state realizzate nel laboratorio dell’artista. Una seconda problematica riscontrata dall’azienda è stata l’applicazione della rete metallica sulla tessitura classica, maneggiare e stendere al meglio il tessuto rigido non è stato semplice.
La scelta del materiale metallico è dovuta alle sue caratteristiche come la trasparenza che consente al pannello fonoassorbente di svolgere il suo lavoro, con una riduzione di assorbimento di solo del 15%. Inoltre il filato si vede solo quando siamo contro luce, altrimenti con le maglie così sottili sembra una semplice tela.
Il progetto Noise Layer Metal Design si sta muovendo alla ricerca di collaborazioni e applicazioni. STS sta esplorando con alcuni studi di designer indipendenti anche la possibilità di realizzare veri e propri arredi, con finitura in tela metallica e caratteristica fonoassorbente. Un esempio è stata la collaborazione con l’interior designer emergente Elisabetta Pellicciotta che ha abbinato un quadro metallico, finitura oro, con una madia ricoperta di carta da parati Hermes.

Noise Layer™. Il materiale fonoassorbente è composto da fibre tessili e naturali (atossiche ed ecocompatibili), legate con resina fenolica ignifuga al 25% Le sue caratteristiche di alto assorbimento consentono di contenere gli spessori delle applicazioni ed aumentarne la versatilità. Il progetto Noise Layer Metal Design ne è un esempio in quanto è riuscito a coniugare il valore estetico e moderno della tela metallica con un assorbimento acustico elevato.
I prodotti della gamma Noise Layer Metal Design hanno l’obiettivo di superare il paradigma del materiale acustico come prodotto marginale, proponendosi come veri e propri protagonisti dell’ambiente proprio come farebbe un’opera d’arte di un artista straordinario come Ugo Nespolo.

Gc/ki6