Wood-Skin è stato scelto per rivestire la cupola e le pareti della nuova sala delle assemblee planetarie nel Palazzo delle Nazioni Unite a Ginevra

Il progetto, commissionato allo studio d’architettura PEIA Associati, è stato realizzato grazie alla generosa donazione dello Stato del Qatar. Il progetto reinterpreta la diplomazia, il valore della tradizione, della calligrafia e del paesaggio del Qatar attraverso materiali, tecnologie e linguaggi contemporanei della cultura del design. La sala, con una capacità di 800 posti a sedere e una superficie di 4000 mq, è la più grande e tecnologicamente avanzata dell’ONU, modello per i progetti futuri.

Il restyling del soffitto, è realizzato con Mesh Sheets, il prodotto più iconico della famiglia Wood-Skin, che permette una totale libertà delle forme. È stata così creata una macro-membrana architettonica di circa 1000 mq in legno di Okumè, un’essenza calda e dal disegno fiammato, di grande leggerezza, perfetta per essere ancorata alla storica struttura preesistente. Il sistema Wood-Skin ha permesso inoltre di integrare in maniera fluida, l’illuminazione circadiana firmata Flos e la complessa impiantistica richiesta da una sala per conferenze del futuro. Aria condizionata, proiettori video, camere robotizzate e sensoristica sono stati attentamente posizionati in fase progettuale e accostati in opera senza soluzione di continuità, creando un impianto organico che sfrutta le caratteristiche di Wood-Skin quale piattaforma per integrazione tecnologica. Un’importante caratteristica dello spazio è l’acustica ad alte prestazioni: i software di modellazione parametrica hanno permesso la simulazione del comportamento della superficie e la sua deformazione fino al raggiungimento delle masse desiderate e stabilite dalle necessità tecnico/acustiche. I pannelli delle pareti e del soffitto, infatti, oltre ad avere caratteristiche di diffusione del suono, sono ingegnerizzati per gestire le alte e basse frequenze sonore. Le geometrie complesse offrono una superficie irregolare che aiuta la diffusione del suono e dunque la riduzione dell’eco. I tessuti all’interno del rivestimento invece garantiscono un comportamento a membrana che, più simile a un materiale tessile che a un pannello di legno, assorbendo cosi anche le basse frequenze.
Il soffitto richiama il movimento incessante delle dune e riflette il movimento dell’alba e del tramonto mediante il sistema d’illuminazione circadiano. I pannelli in legno ad onda sulle pareti cambiano ritmo secondo l’ottimizzazione acustica dello spazio circolare, ma rappresentano anche gli sforzi dell’ONU per promuovere e facilitare risoluzioni pacifiche e diplomatiche.
L’opera architettonica di Peia interpreta lo spazio nella sua complessità e nella sua più alta rappresentazione. WOOD-SKIN, grazie alla sua innovativa tecnologia, fornisce la soluzione per realizzare le sfide di design più complesse.
Per arredi, finiture e luci, assieme a Wood-Skin, hanno partecipato Matteo Grassi, Flos, Casalgrande Padana, Wallpepper. Tra i partner anche altre aziende europee e internazionali come Taiden/Media-Vision, Wilkhahn e Krion/Porcelanosa.

Woodskin
www.wood-skin.com

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