Il raggio d’azione per un operatore del settore della stampa può trovare nuovi campi di applicazione. Uno di questi è la ristrutturazione.

Ce ne sono di ragioni perché un’azienda o un privato debba prendere in considerazione una ristrutturazione. O perché è passato di moda un mobile o un ambiente o perché rovinato dal quotidiano utilizzo. Potrebbe essere anche l’esigenza di abbattere barriere architettoniche come potrebbe essere il semplice piacere di rinnovare un ambiente. Spesso è un peccato buttare per acquistare un nuovo mobile. Le soluzioni per dare una nuova veste sono tante, senza buttare ciò che c’è ma rivestendo, riqualificando con i diversi materiali innovativi o anche con materiali conosciuti da tanto ma combinati con lavorazioni come la stampa, la formatura, l’incisione, ottenendo risultati accattivanti. Il know how e le tecnologie degli operatori del nostro settore sono più che adatti per intervenire in alcuni di questi casi proponendo soluzioni innovative. Pellicole adesive stampate con grafiche o pellicole colorate accoppiate con laminazioni che permettono di realizzare superfici con effetti visivi e tattili molto accattivanti. Tramite taglio e formatura di materiali plastici o tramite applicazioni illuminate come potrebbero essere cornici tessili retroilluminate, pareti modulari con superfici arricchite di effetti corten, lavagne con effetti opachi o lucidissimi. Decorazioni tridimensionali tramite aerografo digitale. Le soluzioni da proporre sono tante.

 

Abbiamo chiesto ad alcuni player le loro opinioni. Un cliente vuole dare nuova vita ai suoi armadi di ufficio. Dal bianco ingiallito al rosso fuoco! Quali sono le analisi da effettuare prima di sottoporre materiali e stilare un preventivo? Lo abbiamo chiesto a…

 

Mirko Aguanno, Sales Manager Graphics Division di Ritrama:” Innanzitutto bisogna stabilire che vita avrà il nuovo progetto di riqualificazione che ci accingiamo a realizzare. Trattandosi per la maggior parte di riqualificazioni in ambienti indoor, non ci sono agenti esterni ed atmosferici con in quali “fare i conti”, si tratterà quindi di un lavoro che, una volta finito, avrà una durata variabile dai 5 ai 10 anni. Già questa prima variabile ci aiuta nella scelta del materiale da prediligere per dare nuova vita agli armadi dell’ufficio. Trattandosi, nella maggior parte dei casi, di superfici semplici e lisce, la scelta di un materiale di tipo calandrato polimerico rappresenta sicuramente la giusta opzione per mantenere bassi i costi ed avere al tempo stesso un ottimo risultato, sia in termini di durata sia di conformabilità. Se invece avessimo bisogno di riqualificare una superficie più complessa, con rivetti, doghe e asperità varie ad esempio, allora sarebbe preferibile scegliere un materiale di tipo cast, che è sicuramente il più adatto per questo tipo di applicazioni.”

 

Martino Comani, titolare di Infogesta srl ci spiega la riqualificazione dal suo punto di vista e ovviamente legata al servizio che propone con la sua azienda: ”Molto spesso in una casa si trovano mobili che occupano una posizione ma senza un vero scopo. Invecchiano li’ perche’ non si ha il coraggio o la voglia di sostituirli in quanto ci si affeziona alle cose che ci circondano da tempo. Poi, all’improvviso, ci accorgiamo di dover far spazio oppure di avere voglia di rinnovare e si va alla ricerca di nuovi pezzi definiti “moderni” più razionali ed efficienti, quindi si decide di eliminare il vecchiume.”  “Non si considera però che ci sarebbe, in alcuni casi, la possibilità di dare “nuova vita” a quei vecchi ma familiari mobili che sono diventati parte delle proprie abitudini. Con il nostro lavoro possiamo fare quel ‘miracolo’ di rendere nuovo ed unico ciò che si pensava di buttare in una discarica o relegare nell’oblio di una soffitta.”

 

Con questo servizio di decorazione individuale un vecchio comodino scolorito ed impoverito dall’incuria può rinascere diventando una specie di opera d’arte da mettere nuovamente in mostra magari in un’altra parte della casa diventando un oggetto da design unico e individuale.

 

Esempi pratici

Interessante di MoDe Wall è il concetto della modularità con facilità di montaggio fai-da-te. In caso di cambio di destinazione d’uso si può scegliere un’altra decorazione superficiale

Il Tecnico del Legno – ecoarredi.it

Serve una divisoria o una nuova parete. Ma non deve essere una cosa troppo complicata. La soluzione MoDe Wall ci sembra particolarmente adatta per venire incontro a una richiesta del genere. Mariano Parise di ‘Il Tecnico del Legno’ spiega: “Ogni installazione viene studiata con alcune domande fondamentali che potrebbero essere la durata dell’installazione, i tempi necessari per l’installazione e con ogni probabilità le difficoltà che potrebbero nascere per le opere di installazione come sporco, rumore ecc.. Se bisogna dividere un ambiente per un mese o un anno probabilmente una divisoria mobile è più adatta perché più semplice da costruire e da smontare, se devo invece dividere un ambiente che non cambierà mai, forse la parete in cartongesso potrebbe essere più indicata.” MoDe Wall (Modular & Decorative Wall) è nata per dare un’alternativa nel costruire una parete o una divisoria senza vincolare gli ambienti. Si tratta di moduli in misure (142x71cm o 71x71cm) componibili tramite semplice incastro e fissaggio con 2 viti che oltre ad avere buona consistenza, si assemblano con semplicità e possono essere montati e smontati più volte dando la possibilità di modificare l’ambiente in base alle necessità del momento.

Interessante di MoDe Wall è il concetto della modularità con facilità di montaggio fai-da-te. Ma altrettanto interessante è il concetto della decorazione superficiale. I moduli si possono realizzare scegliendo le diverse superfici a catalogo (effetto corten, alluminio, cartone fino a supporti stampati con soggetti scelti dal cliente). Una volta stufi della superfice o in caso di cambio di destinazione d’uso si sceglie un’altra decorazione superficiale e si ordina i nuovi pannelli, forniti pronti per il montaggio con fori, bulloni e attrezzo.

 

I lavori preparativi per la posa di ceramiche con un soggetto stampato da Mediatipo.

Mediatipo – mediatipo.it

Maioliche in cucina, antiche! Una parte delle maioliche installate sono ancora in condizioni ottimali ma una parete è messa abbastanza male. Cosa fare? Cosa consigliare al cliente e come approcciare il discorso per fare comprendere al cliente il da farsi. Cristiano Zonno, titolare della Mediatipo spiega: ”A un cliente che mi chiede di ricostruire le sue maioliche cercherei prima di tutto di far comprendere che non si tratta di un operazione di restauro, bensì di riproduzione su ceramiche/maioliche moderne di disegni preesistenti. Pertanto sarebbe opportuno prepararlo ad una difformità materica dei supporti e superato tale criticità si potrebbe passare a una valutazione dei decori da riprodurre.” La Mediatipo è un’azienda di Modugno, in Puglia, e dotata di tecnologia di stampa Muchcolors basata sull’utilizzo di inchiostri nanocoloranti, ovvero inchiostri composti da nanopigmenti le cui caratteristiche permettono l’ancoraggio degli stessi su materiali difficili come vetro, ceramica e metalli, preservandone l’effetto materico della superficie. Grazie a un processo di polimerizzazione ad alta temperatura e alla piena compatibilità con prodotti di origine industriale come primer, vernici e lacche possono essere modificate ulteriormente le caratteristiche superficiali e con essi la durata della decorazione.

Riqualificazione o Design?

Il suo lavoro Zonno come lo considererebbe, si vede più riqualificatore o designer? “La differenza fra riqualificazione e design nell’ambito della decorazione digitale è un concetto un po’ “border line”. Spesso la nostra decorazione permette la personalizzazione di supporti atipici con disegni particolari, trasformando materiali “standard” in veri e propri oggetti di design. Diciamo che non esiste più una netta separazione fra materiale innovativo e oggetto di design. Il motto della nostra azienda è esplicativo di tale concetto, ‘diamo una nuova visione a materiali di uso comune’.” Un esempio importante di questo concetto della Mediatiop è rappresentato dal prodotto Glassite, prodotto di punta per rivestimenti di lusso. La Glassite è un vetro stratificato a partire da 8mm di spessore che può essere decorato con pattern a catalogo o customizzato con disegni forniti dal cliente, oppure arricchito come nelle versioni più pregiate con inserti metallescenti, in acciaio o tessuto. Conclude Zonno: ”Alla fine l’unico limite è la fantasia!”

 

Oltre a un grandioso impatto visivo dato da effetti lucidi, opachi fino ad arrivare ad effetti glitterati il tutto si perfeziona con la perfetta resistenza della superficie.

Coolors – coolors.it

L’azienda veronese propone una gamma completa di soluzioni di personalizzazione di superfici che effettua tramite stampa digitale per pannellature e aerografia per oggetti tridimensionali. Offre soluzioni complete sia per la riqualificazione di oggetti e ambienti sia per la realizzazione di nuovi progetti su misura.

Fiore all’occhiello dell’azienda è il trattamento delle superfici con resine da carrozzeria rendendo le superfici molto resistenti e quindi utilizzabili per interni ed esterni. Grazie a questo trattamento post-stampa sono adatti quindi per la riqualificazione di un bagno tramite p.e. pannellature personalizzate – sempre tramite stampa digitale – ma con il valore aggiunto dato dall’applicazione delle vernici da carrozzeria con indurimento finale nel forno. Oltre a un grandioso impatto visivo dato da effetti lucidi, opachi fino ad arrivare ad effetti glitterati il tutto si perfeziona con la perfetta resistenza della superficie. Aprendone quindi l’utilizzo per bagni e cucine ove vapori, temperature e umidità sono alti per non parlare delle sollecitazioni poste da detergenti chimici che presentano la quotidianità in questi ambienti. La verniciatura trasparente protettiva protegge i decori applicati tramite stampa digitale e diventano anche ottimali per l’utilizzo all’esterno.

Di grandissimo impatto sono le pannellature decorate con spalmatura del cemento sulla superfice con stampa per la decorazione individuale con finale sigillatura tramite vernice che rende il cemento – di natura un materiale poroso – inassorbente. Altro segreto aziendale? Tutte le stampe vengono precedute da una leggera levigatura per garantirne il perfetto ancoraggio dell’inchiostro. Nel caso di Coolors emerge nuovamente il concetto della Decorazione Individuale il cui valore non viene dato dal ‘semplice e unico’ servizio di stampa. Decorazione Individuale é un insieme di lavorazioni che permettono infine l’utilizzo dei materiali decorati in modo adeguato ed illimitato per gli ambienti nei quali viene installato.

 

Una parete in Glassite realizzate dalla Decorprint.

Un dei prodotti di punta di Mediatipo è Glassite che nasce come prodotto finale di una intensa attività di ricerca sul vetro. Rappresenta, insieme alle sperimentazioni materiche e alla fusione con altri supporti, il percorso più naturale verso la realizzazione di nuovi elementi per la decorazione e arredi di pregio. I rivestimenti, disponibili in vari formati fino ad un formato massimo di 160×280cm, possono essere personalizzati con spessori da 6mm fino a 12mm.

Per le trame, le texture e le fantasie utilizzate, i pannelli possono essere inseriti in contesti di arredo unici ed esclusivi. Le applicazioni possono variare da rivestimenti a pannellature a piccoli dettagli in contesti più ampi unendo l’esclusiva eleganza e modernità del vetro.

 

La posa delle piastre senza lavori di muratura, senza colla, senza sporco

Mabos Floor – mabosfloor.com

Posare un pavimento porta sempre a un insieme di problematiche come lavori di muratura, polvere, sporco e soprattutto tempo per posa e asciugatura. I pavimenti Mabos Floor magnetici sono una soluzione più che ottimale per evitare tutto ciò.

Anche se si tratta di una soluzione estremamente flessibile bisogna tenerne conto di alcuni accorgimenti di fondamentale importanza. Lo stato del sottofondo per esempio è molto importante per ottenere un risultato ottimale nel tempo. Si tratta di un pavimento in PVC e come tale è un termoplastico, se installato su un fondo non idoneo, irregolare non planare, nel tempo si ritroveranno tali irregolarità sulla superficie. Questa è la base per ottenere un ottimo lavoro. Una volta verificata questa situazione, le qualità ed aspetti positivi di Mabos sono molteplici, è un pavimento che si posa senza uso di collanti, senza fare polvere o cattivi odori, immediatamente pedonabile quindi non ci sono tempi di attesa, limitatissimo è lo spessore (totale 3,5 mm), possibilità di sostituzione di un singolo pezzo in qualsiasi punto del locale, possibilità di effettuare ispezioni su pavimenti galleggianti, installabile in ambienti umidi, facile manutenzione e pulizia, antistatico ed antibatterico, removibile e riutilizzabile, totalmente riciclabile.

 

La posa

Prima di tutto è necessario acclimatare preventivamente i locali soggetti alla posa portando la temperatura ambientale al livello ottimale di circa 18°C, stessa azione va eseguita con il materiale per alcuni giorni. Proseguire, se necessario, alla preparazione del sottofondo per ottenere planarità. A questo punto si può iniziare con la stesura del materassino metallizzato, il quale deve essere steso su tutta la superficie delle aree interessate (va posato in senso ortogonale al senso di posa del pavimento), affiancando ogni foglio all’altro lasciando 3-4mm. di spazio. Completata questa fase si può iniziare con la posa del pavimento che andrà ad agganciare il materassino metallizzato per effetto del magnetismo sulla parte posteriore della doga o piastra. Per eseguire le chiusure perimetrali del pavimento, una volta presa la misura desiderata, procedere incidendo con un cutter la superficie della doga o piastra, poi piegarla e completare il taglio. È necessario lasciare 5-7mm. di spazio lungo il perimetro, affinché il pavimento abbia la possibilità di assestarsi, quando sollecitato dalle variazioni climatiche ed ambientali. Si completa l’opera installando un coprifilo o battiscopa lungo il perimetro della stanza o dei locali.

 

Dopo 24 ore di asciugatura si può procedere allo ‘spellicolamento’. L’affresco digitale non compromette la matericità della superficie.

Plotterfilms – plotterfilms.it

Dobbiamo riqualificare una parete bianca all’ingresso di una casa, taverna, un bar o ristorante. Magari una parete con una struttura superficiale accattivante che sarebbe un peccato compromettere o coprirne la struttura superficiale. La si potrebbe pitturare di un colore a piacimento. Ma la si potrebbe anche decorare con una vecchia foto, delle scritte, ritratti in b/n o a colori utilizzando la tecnica dell’affresco digitale. La particolarità dell’affresco digitale sta nel fatto che la grafica stampata viene trasferita sulla parete senza compromettere la matericità della superficie. La chiave di lettura tra una carta parati e questa tecnica è proprio questa. Il colore della grafica viene accolta senza variare la superfice. Il materiale di base è stampabile in digitale solvente e ecosolvente per materiali o pareti con una superficie assorbente – potrebbero essere legni, pietre naturali, cemento, intonaci o cartongesso – con grafiche a piacimento. In pratica viene stampato tramite stampa digitale inkjet un film poliuretanico trasparente di spessore di 40micron accoppiato a un supporto di tessuto non tessuto da 120gr/mq. La stampa viene trasferita dal supporto stampato sulla superfice che si intende riqualificare tramite bagnatura tamponando con cura per eliminare l‘acqua in eccesso oltre a bolle o pieghe. Dopo averlo lasciato riposare per 24 ore si può procedere allo “spellicolamento” – si intende lo staccamento del tessuto-non-tessuto trasferendo sulla parete il film poliuretanico di 40 micron – inumidificando il supporto. Con una spugna viene effettuato un trattamento finale per eliminare la colla in eccesso.

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