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La stampa LFP 3D

La stampa LFP 3D

Maggio 17, 2017

Nuove opportunità per il nostro settore si aprono con la stampa 3D additiva in grande formato per mercati del retail e fieristico

Il continuo sviluppo della stampa 3D non è sicuramente passato inosservato dagli operatori del settore.  Nonostante la sua diffusione in parecchi settori industriali come quello dell’automotive la stampa 3D non ha ancora lasciato un vero segno sui mercati del retail e fieristico. Ma gli esperti di marketing stanno scoprendo che potrebbe essere un’opportunità più concreta di quanto si pensi. La tecnologia di stampa 3D offre la flessibilità, la velocità per sfruttare nuove opportunità creative consente di creare decorazioni ed allestimenti per vetrine di forte impatto visivo, espositori ed elementi di visual merchandising.
Personalizzazione di massa
Nel 2016 Massivit ha lanciato la stampante 3D Massivit 1800, una tecnologia innovativa e molto diversa per il nostro settore. La stampante è basata su una nuova tecnologia proprietaria GDP (Gel Dispensing Printing), che usa un gel a rapida polimerizzazione UV che consente di ottenere la solidificazione istantanea del materiale di stampa e di conseguenza permette un’elevata velocità di stampa. Queste proprietà del materiale consentono alla stampante 3D Massivit 1800 di realizzare oggetti riducendo i costi e il peso dei materiali. Un esempio di questo vantaggio è rappresentato da un progetto di E.S Digital, uno dei clienti israeliani. “Bridge by Coca Cola” (un programma di accelerazione imprenditoriale per start-up gestito da Coca-Cola) ha commissionato diversi elementi decorativi per interni stampati in 3D per il proprio evento inaugurale successivamente  trasferiti presso la propria sede.
Sfruttando la funzione della stampante Massivit 1800 di produrre simultaneamente due singoli componenti sono stati realizzati in 3D nove tappi iconici di diverse dimensioni per bottiglie di Coca-Cola in sole 5 ore. I tappi sono stati rifiniti applicando vernici di 3 colori, il tipico rosso di Coca-Cola, nero e bianco, e la scritta “The Bridge” con vinile autoadesivo. L’azienda è rimasta talmente colpita dai risultati che ha provveduto a ordinare una bottiglia di Coca-Cola di dimensioni grandezza uomo stampata da collocare all’entrata della propria sede quale espressione della propria identità aziendale. Nonostante le enormi dimensioni, la bottiglia era straordinariamente leggera e, dopo poco tempo, è stata passata di mano in mano tra gli invitati quale mascotte non ufficiale che è comparsa in numerosissimi selfie.

 

Costruire il brand
L’esempio di Coca-Cola evidenzia l’importanza del ruolo ricoperto dalla tecnologia nell’aumentare la “brand awareness”. È ovvio che gli operatori del settore retail e i marchi cercheranno continuamente di sfruttare al massimo i propri budget ottenendo i migliori risultati possibili. Per conseguire questo obiettivo, è necessario poter avvalersi di comunicazioni visive a valore aggiunto e accattivanti per meglio cogliere l’attenzione del pubblico. Inoltre, questo approccio facilita il coinvolgimento e, successivamente la fidelizzazione dei clienti.
Questo concetto è illustrato in un altro progetto in cui E.S Digital è stata contattata da “Little Switzerland” stampando in 3D una replica sovradimensionata alta 1,7mt della mascotte aziendale per accogliere i consumatori e promuovere l’identità del marchio aziendale all’interno del negozio.

 

Nuove opportunità
Per gli operatori del settore, l’utilizzo della stampa 3D rappresenta un’enorme possibilità di differenziare la propria offerta da quella della concorrenza proponendo ai propri clienti un valore aggiunto finora irraggiungibile. A fronte dei risultati di recenti studi, secondo i quali la pubblicità in 3D consente di ottenere un impatto di cinque volte maggiore rispetto alla pubblicità in 2D in termini di cattura e mantenimento dell’attenzione dei consumatori.
La stampa 3D potrebbe essere un mezzo per aprire le porte a nuove opportunità imprenditoriali. Un esempio lampante di questa convinzione è rappresentato da Omus, un’azienda australiana specializzata nella fornitura di servizi di stampa 3D che, avvalendosi delle proprie conoscenze e competenze di stampa, ha realizzato quello che viene considerato “il primo negozio al dettaglio pop-up stampato in 3D esistente al mondo” per l‘azienda di accessori di moda di lusso Louis Vuitton. L’accattivante struttura larga 9mt, lunga 10mt e alta 2,7mt è stata stampata in 3D in poco meno di 18 giorni. L’intero negozio è stato finito con vinile autoadesivo con effetto specchio cromato e decorato con le caratteristiche stampe realizzate da Louis Vuitton e perfettamente in sintonia con il tema della collezione del marchio che ha catturato l’attenzione dei passanti nel centro commerciale di  Westfield a Sydney.
È giunto il momento di fare un salto di qualità?
Per operatori del settore ed esperti di marketing, questa tecnologia offre la possibilità di portare le applicazioni a un livello più elevato ottenendo un impatto visivo ed emozionale. Di vantaggio sono anche i tempi di produzione che rispetto a un procedimento tradizionale sono ridotti a un minimo. Sommati questi due elementi rimane da aspettarsi che le soluzioni per campagne pubblicitarie, di rafforzamento del marchio ma anche di allestimenti del punto vendita potranno trarre buoni vantaggi in termini economici, di tempi di realizzazione ma anche in termini di creatività.

Ls/ext

massivit.com – ntg.it