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Il digitale industriale

Il digitale industriale

Dicembre 21, 2016

Una ricerca commissionata da Inprint evidenzia prospettive e criticità dello sviluppo dell’inkjet nel settore industriale

inprint2015_ml2005La stampa decorativa sta vivendo un importante periodo di evoluzione legato alla diffusione della stampa industriale a getto d’inchiostro. Il continuo spostamento verso lo smart manufacturing e la crescente domanda di prodotti personalizzati nel settore dell’arredamento e della decorazione d’interni fanno intuire che, a prescindere dalla velocità con la quale i tradizionali sistemi di produzione si convertiranno o adatteranno al getto d’inchiostro e alle nuove opportunità che esso fornisce, il suo utilizzo è destinato a crescere. I prossimi due anni sono destinati a giocare un ruolo fondamentale per la stampa industriale a getto d’inchiostro nel settore dell’arredamento e decorazione d’interni.
La decorazione a getto d’inchiostro si è già affermata ed è in crescita nella produzione di ceramica e tessuti, ma sta facendo grandi passi anche in altri settori, grazie all’introduzione di tecnologie di stampa digitale nel processo produttivo in risposta alla sempre maggiore richiesta di flessibilità, personalizzazione e riduzione dei costi, mantenendo alta la qualità.
La ricerca individua sostanzialmente due tipi di mercato per la stampa a getto d’inchiostro nel settore dell’arredamento d’interni: un mercato off-line dalla piccola tiratura che utilizza le tecnologie flatbed e roll-to-roll esistenti*, ed un mercato industriale concentrato sulla produzione personalizzata tramite la tecnologia a passaggio singolo ora in fase di sviluppo da parte delle grandi aziende produttrici di rivestimenti per pavimenti e che include pavimenti in vinile e in laminato, nonché lo sviluppo della stampa diretta su superficie.
Scendendo nel dettaglio dell’indagine, il concetto di digitale e il ruolo che esso gioca e giocherà nel futuro porta molti a ritenere che questa tecnologia trasformerà tutti i processi di produzione. Gli intervistati contemplano due opzioni: la produzione ibrida (digitale e analogico insieme) e il digitale puro. Il 75% degli intervistati ritiene infatti che la tecnologia del getto d’inchiostro svolgerà funzioni che l’analogico non è in grado di espletare, ma non è destinata a soppiantarla completamente*. Non va ignorato però che secondo il 23% il getto d’inchiostro si affermerà come il principale processo di stampa per molteplici applicazioni e mercati. Ciò che certo è che l’integrazione del getto d’inchiostro nella produzione dei rivestimenti per pavimenti o della carta da parati è impegnativa e richiederà tempo e investimenti*.
Per quanto riguarda le previsioni di crescita i dati sono molto positivi. Oltre il 75% ritiene che la crescita della stampa industriale a getto d’inchiostro nel settore dell’arredamento sarà superiore al 10%. Il dato va valutato come una sostanziale fiducia nelle potenzialità della tecnologia digitale, ricordando che la base di partenza è ancora piuttosto bassa; tuttavia esiste già un certo numero di progetti di applicazione del getto d’inchiostro al settore dell’arredamento che presto saranno messi in atto.

 

Il maggior potenziale
Questa indagine si focalizza sul campo dell’arredamento e della decorazione di interni e alla img_4710domanda sull’area con più potenziale  gli intervistati hanno fornito risposte multiple. Questo suggerisce che ci siano opportunità numerose. La maggior parte degli intervistati (74%) ritiene che i rivestimenti murali, la carta da parati e le superfici stampate a immagini costituiscano il settore con le maggiori potenzialità. Tuttavia, anche quello dei pavimenti e dei laminati è considerato un settore ad alto potenziale di applicazione dal 53% degli operatori. Il 63% punta sulla stampa personalizzata e tiratura limitata per decorazione domestica, il 37% sulle ceramiche per pavimenti, il 26% su arredamento e mobili, il 22% sui mobili per cucina e bagno, il 19% sui tappeti.
L’arredamento industriale di piccola tiratura rappresenta quindi un’opportunità fondamentale*. Per gli spazi non arredati in serie e magari soggetti a cambiamenti frequenti, per esempio, la stampa a getto d’inchiostro è adatta in quanto si presta alla produzione mirata e non di massa. In altre parole, questo tipo di stampa consente di ottenere un prodotto più facile da stampare e da collocare sul mercato.
Parlando di vantaggi, dalla ricerca emerge che con l’introduzione di tecnologie digitali il beneficio economico per i produttori tende ad aumentare ed è misurabile in termini di risparmio sui costi, efficienza e flessibilità. L’86% degli intervistati individua nelle piccole tirature e nella flessibilità i principali vantaggi della stampa a getto di inchiostro. C’è molta attenzione anche intorno al valore creativo che il getto d’inchiostro può fornire alla produzione: per il 73% la possibilità di personalizzare e adattare il prodotto è ritenuta un valore importante, così come è apprezzata dal 65% la libertà che il getto d’inchiostro offre ai progettisti.
Accanto alle potenzialità, la ricerca rivela anche gli ostacoli allo sviluppo del getto d’inchiostro, che si configura sostanzialmente come una sfida alla struttura produttiva e alla cultura consolidata. Secondo il 60% degli intervistati la mancanza di esperienza e conoscenza della tecnologia è il principale ostacolo per il settore dell’arredamento di interni: è probabile che i produttori siano piuttosto conservatori, avversi al rischio e resistenti al cambiamento, a fronte dell’investimento affrontato e dell’esperienza maturata nella produzione analogica. Anche l’elevato costo dell’inchiostro è considerato da molti (il 57%) un freno all’investimento nel digitale. Nel tempo, gli inchiostri per la produzione analogica sono stati perfezionati e standardizzati, ma per il 47% persistono timori per le difficoltà tecniche dell’applicazione del getto d‘inchiostro a superfici particolari.
Quali soluzioni dunque? Il 61% degli intervistati ritiene che il principale cambiamento deve riguardare la percezione della stampa a getto d’inchiostro come una tecnologia aggiuntiva, piuttosto che sostitutiva. Il 57% ritiene importante una maggiore conoscenza della tecnologia e il 55% reputa necessaria più collaborazione tra i fornitori per favorirne l’adozione. Il processo di cambiamento, quindi, vedrà un’accelerazione a fronte di una maggiore conoscenza e collaborazione.

Hs/ki6

inprintshow.com

*queste affermazioni di quest’indagine sono spunto per l’intervista a esponenti del mercato italiano pubblicato in un successivo articolo